Paolo, Alice e Frida arrivarono di corsa. Temevano
di non fare in tempo. Di Kevin neppure l’ombra. Volevano chiedere ai
soldati di guardia, ma questi, appena li
videro, sguainarono le spade.
- Ragazzi, gambe in spalle! - e Paolo si lanciò nella corsa più veloce della sua
vita. Mai aveva dimostrato simili doti atletiche! E gli altri dietro...
Correndo entrarono nell’androne, attraversarono i
giardini, e si introdussero nel palazzo. Salirono sempre di corsa lo scalone
che portava alle stanze del re.
- Ecco Kevin, là in fondo. – riuscivano a
vederlo... – Ehi, aspettaci.
E in un attimo era già scomparso.
- Ehi voi, che ci fate qui! –una cameriera si era
affacciata da una delle stanze, e li aveva scoperti. Scapparono via veloci.
E in un attimo arrivarono in fondo al corridoio, e
si fermarono di fronte a una porta socchiusa. Qualcosa disse a Paolo di
aprirla... ed ecco la principessa!
La principessa era bella e dolce. Gli occhi azzuri
erano finestre su cieli aperti e acqua di mare. Qualche goccia di quel
mare scendeva sulle sue guance.
Paolo interruppe la sua corsa: - Perché piangi,
bella principessa? Qui tutti sono allegri.
- Non hai notizia di quel che succede? Ci sarà una
nuova guerra. ministro della guerra.Il ministro della guerra...
- E’ un pazzo!
- Sì, è pazzo, ma distrugge il mondo. Vuole
combattere i paesi più potenti per sottometterli, e i paesi più deboli perché è
facile sconfiggerli, quelli più ricchi per appropriarsi delle loro ricchezze, e
i più poveri perchè teme la loro invidia... Ora sta preparando l’esercito
per la partenza.
- Che fare?
- Nulla si può di fronte alle decisioni del re e
dei ministri.
- Noi invece lotteremo.
- Noi?
- Io sono Paolo, e questi che stanno arrivando sono
Frida e mia sorella Alice. Arriviamo dalla città e da un altro tempo, ma questo
magari te lo spiegherò un’altra volta, è una faccenda un po’ complicata. E poi
c’è Kevin... Cavolo, mi stavo scordando! Lo stavamo inseguendo. E poi ci sei
tu. Andiamo, non c’è tempo da perdere!
Si sentiva in distanza la cameriera strillare: -
Degli estraneei, là in fondo al corridoio...
- Ma scusa, spiegami, lotterete... lotteremo...,
per cosa, e con quali armi?
- Non c’è tempo ora! Poi ti spiego. Ora scappiamo,
vieni...
La principessa non piangeva più. Non aveva capito
molto, ma il sogno di un mondo senza guerra le aveva fatto dimenticare in un
attimo la famiglia reale, il castello e gli sfarzi della sua vita di
principessa. Lasciò che Paolo prendesse la sua mano e volò via con lui e gli
altri amici. La coroncina d’oro pesava e le erea d’impiccio, e la buttovia via
nella corsa; si inciampava nel vestito di seta e tulle, e lo tirò su con la
mano libera... e non sembrava più una principessa.
Alina – questo era il nome della fanciulla – guidò
i nuovi amici fuori dal castello. Sapreva districarsi nel labirinto di stanze e
corridoi. Giunsero in un giardino stupendo, un’esplosione di colori e forme mai
visti. Ma una brutta sorpresa li aspettava qui...
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