giovedì 2 febbraio 2017

5. Il banditore

I ragazzi furono attratti da un rumore cadenzato, e uscirono sulla piazza a curiosare.
Due duomini con divise sgartianti stavano in mezzo alla piazza. Uno suonava il tamburo e  l’altro saliva su un palchetto di legno e svolgeva una pergamena.
La gente si faceva intorno, e i bambini  videro espressioni preoccupate.
- Che succede?
- E’ arrivato il banditore, non vede?
- E che fa il banditore?
- Porta notizie.
- Brutte notizie?
- Se va bene nuove tasse, se va male  guerre... e le  tasse sono appena state aumentate...
- Udite udite – Gonfiando il petto, il banditore urlava e scandiva le parole - Il re e i ministri, preoccupati per il bene del popolo tutto, rendono noti  i provvedimenti presi: le genti che vivono ai confini del regno rappresentano un danno e un pericolo.
Un danno, in quanto offrono uno spettacolo sgradevole per i gli animi più sensibili del paese, con i loro abiti cenciosi e l’abitudine insana di rovistare fra i rifiuti. Per non  parlare del lezzo che emanano.  Sua maestà non ha potuto recintare con alti muraglioni   tutto il regno, fiumi  mari e montagne l’anno impedito.
Ma ben più grave è il pericolo che può venire dai popoli vicini: perchè si sa che la povertà genera invidia, e queste genti potevano da un momento all’altro cercare di scavalcare o abbattere le mura per appropriarsi delle loro cibarie succulente, e degli abiti sontuosi e delle belle case.
Paolo guardò la popolana a fianco, che non era sontuosamente vestita...
- E sua maestà, unitamente ai ministri, ha deciso, per la felicità dell’amato paese,  di dichiarare guerra ai vicini. Il popolo aderirà entusiasta  all’impresa, non vede sicuramente l’ora per  lottare per difendere i valori del paese, dimenticando lo scontento che l’inedia stava causando.
Alcuni uomini applaudivano in prima fila. Tutti gli altri si  allontarono sbuffando e lamentandosi. Le donne piangevano.
La popolana si allontanò bofonchiando per ritornare alla proprie faccende.
I ragazzi tornarono da Armida per chiedere spiegazioni. Quel mondo appariva loro così oscuro!
- Armida, perchè le donne del borgo sono così arrabbiate. Capisco che non vogliano la guerra, ma loro neanche ci vanno!
- Ma cos’avete nella zucca, ragazzi? Da dove venite mai!  Le donne rimangono a casa mentre i mariti vanno in guerra, e devono pensare da sole ai bambini, e lavorare il doppio...
Piuttosto,che ne è di Kevin? On siete andate a cercarlo? L’avete trovato?
I ragazzi tornarono alla ricerca...

  
  

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