I ragazzi furono attratti da un rumore cadenzato, e
uscirono sulla piazza a curiosare.
Due duomini con divise sgartianti stavano in mezzo
alla piazza. Uno suonava il tamburo e
l’altro saliva su un palchetto di legno e svolgeva una pergamena.
La gente si faceva intorno, e i bambini videro espressioni preoccupate.
- Che succede?
- E’ arrivato il banditore, non vede?
- E che fa il banditore?
- Porta notizie.
- Brutte notizie?
- Se va bene nuove tasse, se va male guerre... e le tasse sono appena state aumentate...
- Udite udite – Gonfiando il petto, il banditore
urlava e scandiva le parole - Il re e i ministri, preoccupati per il bene del
popolo tutto, rendono noti i
provvedimenti presi: le genti che vivono ai confini del regno rappresentano un
danno e un pericolo.
Un danno, in quanto offrono uno spettacolo
sgradevole per i gli animi più sensibili del paese, con i loro abiti cenciosi e
l’abitudine insana di rovistare fra i rifiuti. Per non parlare del lezzo che emanano. Sua maestà non ha potuto recintare con alti
muraglioni tutto il regno, fiumi mari e montagne l’anno impedito.
Ma ben più grave è il pericolo che può venire dai
popoli vicini: perchè si sa che la povertà genera invidia, e queste genti
potevano da un momento all’altro cercare di scavalcare o abbattere le mura per
appropriarsi delle loro cibarie succulente, e degli abiti sontuosi e delle
belle case.
Paolo guardò la popolana a fianco, che non era
sontuosamente vestita...
- E sua maestà, unitamente ai ministri, ha deciso,
per la felicità dell’amato paese, di
dichiarare guerra ai vicini. Il popolo aderirà entusiasta all’impresa, non vede sicuramente l’ora
per lottare per difendere i valori del
paese, dimenticando lo scontento che l’inedia stava causando.
Alcuni uomini applaudivano in prima fila. Tutti gli
altri si allontarono sbuffando e
lamentandosi. Le donne piangevano.
La popolana si allontanò bofonchiando per ritornare
alla proprie faccende.
I ragazzi tornarono da Armida per chiedere
spiegazioni. Quel mondo appariva loro così oscuro!
- Armida, perchè le donne del borgo sono così
arrabbiate. Capisco che non vogliano la guerra, ma loro neanche ci vanno!
- Ma cos’avete nella zucca, ragazzi? Da dove venite
mai! Le donne rimangono a casa mentre i
mariti vanno in guerra, e devono pensare da sole ai bambini, e lavorare il
doppio...
Piuttosto,che ne è di Kevin? On siete andate a
cercarlo? L’avete trovato?
I ragazzi tornarono alla ricerca...
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